Accompagnamento sociale: approvate le nuove Linee Guida regionali

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Il documento si pone l'obiettivo di fornire ai Comuni indicazioni chiare e omogenee su caratteristiche e organizzazione di questi servizi

Uniformare in tutto il territorio regionale il servizio di assistenza e trasporto sociale. E' questo l'obiettivo delle nuove “linee guida” sull'accompagnamento sociale promosse dalla Regione per fornire indicazioni chiare e omogenee ai Comuni su un servizio che riguarda i tantissimi cittadini, in particolare anziani e disabili, che non possono usufruire dei mezzi pubblici necessitano di accompagnamento e supporto per recarsi a centri diurni, visite mediche, luoghi di studio, lavoro e socialità, o per sbrigare piccole commissioni quotidiane.

"Con le Linee Guida - spiega la Vicepresidente Gualmini - forniamo delle indicazioni omogenee e chiare ai Comuni su che cosa si intenda per accompagnamento sociale, chi può esercitare questa importante attività e chi sono i destinatari. Spetterà poi ai Comuni costruire delle convenzioni con il Terzo Settore. Siamo contenti- aggiunge- che l'accento sia proprio sulla dimensione sociale. Chi accompagna deve avere delle caratteristiche e delle capacità specifiche e cioè deve saper relazionarsi con persone fragili e non autosufficienti non limitandosi al mero trasporto ma essere in grado di rispondere a un bisogno ampio del soggetto debole, quello di attenzione, cura, delicatezza e sensibilità".

Accanto a questo le linee guida hanno anche l’obiettivo di tutelare gli utenti dell’accompagnamento sociale, poiché vengono stabiliti standard minimi che chi offre questa prestazione dovrà assicurare (formazione degli operatori, qualità degli automezzi, assicurazioni adeguate,...) e di fare un distinguo tra ciò che si definisce "accompagnamento sociale" e ciò che invece non lo è, come il trasporto di ammalati gravi o affetti da patologie contagiose o particolarmente debilitanti, ricoveri urgenti in ospedale.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Regione

Tags: Volontariato, Anziani, Disabilità, Politiche sociali, Emilia Romagna

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