"Il terzo settore volano per il lavoro, le relazioni e la partecipazione"

"Il Terzo settore è per noi una delle eccellenze del nostro sistema sociale ma non solo: anche da qui si deve partire per un rilancio dell’occupazione, in un momento in cui le cifre parlano di una lenta ma costante ripresa". Così il Governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha sottolineato la "fondamentale importanza" del terzo settore, davanti alla platea del convegno "Riforma del terzo settore: sfide e opportunità", promosso dal Forum Terzo settore regionale lo scorso 20 febbraio. Nel suo intervento introduttivo, in cui non ha mancato di ricordare anche la partecipazione del Forum al nuovo Tavolo regionale del Patto per il lavoro, il Governatore ha messo l'accento anche sull'importanza del percorso di riforma legislativa, che dovrà inserirsi in un processo che ricomprenda "sia gli aspetti valoriali, che giuridici di questo mondo", perché il valore aggiunto del terzo settore sta anche nel rappresentare "un punto di forza per la ripresa economica".

E i dati in effetti parlano chiaro. Come ricordato da Giudo Caselli di Unioncamere Emilia Romagna "nell'ultimo anno il Terzo settore ha segnato nel un andamento positivo sotto l’aspetto lavorativo e sull’erogazione di servizi". Secondo i dati Istat infatti nel 2013 in Emilia Romagna questo settore ha visto impegnate oltre 500mila persone tra operatori e volontari, un decimo del totale nazionale.
Numeri che offrono un quadro importante anche per comprendere il contesto in cui si inserisce la stessa Riforma.
"La Riforma in sè non basta - ha sottolineato il Professor Carlo Borzaga -  Dal momento che le tante associazioni, cooperative e organizzazioni di volontariato, che gravitano nel Terzo settore, oltre a garantire servizi e rispondere ai bisogni dei cittadini, sono dei generatori d'occupazione, riformare il settore vuol dire anche recepire le direttive europee sull'inserimento dei lavoratori svantaggiati e sull'impresa sociale, creare, insomma, un 'ecosistema' complessivo favorevole".

Passaggio obbligato per raggiungere questo obiettivo è certamente quello di individuare cos'è il terzo settore e quali valori e fattori uniscono questo mondo. Ed è proprio quello che si è cercato di fare con il primo articolo della Riforma, già approvato alla Camera dalla Commissione Affari sociali. "La diversità nel Terzo settore è un valore, ma in primis bisogna individuare ciò che unifica questo mondo" - ha spiegato Donata Lenzi, Relatrice alla Camera del disegno di legge.
"Volontariato, associazioni, cooperative sociali ma anche imprese sociali sono tutti soggetti che operano in quest’ambito – ha sottolineato Lenzi – Senza escludere nessuno e senza normare la materia in maniera stringente dovremo cercare di dare un indirizzo chiaro, in modo da dettare delle linee in cui, chi decide di svolgere attività sociali, possa definirsi un operatore del Terzo settore perché rispetta determinati requisiti".

Un percorso, insomma, non certo semplice, in cui un ruolo importante verrà giocato anche dalle stesse Istituzioni, e nella collaborazione tra queste e il terzo settore. Apertura, questa, ben sottolineata da Anci, con l'assessore bolognese Rizzo Nervo, e rimarcata con forza dalla Vicepresidente e assessore al welfare Elisabetta Gualmini. "L’Emilia-Romagna farà la sua parte nell’ambito del dibattito sulla legge delega del Terzo settore perché è proprio in questa regione che tale mondo è tra i più ricchi e vitali, un volano per più posti di lavoro, relazioni, partecipazione" - ha detto Gualmini in conclusione al Convegno.  "In questo contesto è  indispensabile avere un quadro normativo chiaro - ha sottolineato l'Assessore - ma non è necessario normare tutto, dobbiamo anche lasciare spazio alle associazioni, cooperative e Aps, alla loro capacità di innovazione ".

I materiali del convegno
>> La presentazione di Guido Caselli (Direttore ufficio studi Unioncamere Emilia Romagna)
>> La presentazione di Carlo Borzaga (Professore di Politica Economica Università di Trento)
Il contributo del Forum Emilia Romagna alle linee guida sulla Legge delega (giugno 2014)
Il contributo del Forum Nazionale alle linee guida sulla Legge delega (giugno 2014)
Il documento del Forum nazionale consegnato in Commissione Affari Sociali della Camera (novembre 2014)
Il parere della Conferenza delle Regioni e delle Autonomie locali (ottobre 2014)

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Tags: Terzo settore, Emilia Romagna

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