Le persone senza dimora non muoiono solo d'inverno

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Dall'inizio dell'anno sono già 50 le morti in strada. Nel 2021 sono state 246 e 208 nel 2020. Fio.PSD: "interrompere la strage silenziosa"

Tutti i mesi dell'anno si contano dei morti fra le persone senza dimora, non solo d'inverno, nonostante l'attenzione mediatica riguardo a questo tema tenda a concentrarsi sugli effetti dell'Emergenza Freddo. In realtà le morti in strada nell'ultimo anno sono state 79 in inverno, 53 in primavera, altri 53 in estate e 60 in autunno.

Secondo i dati riportati da fio.PSD Onlus, il 92% delle vittime erano uomini, per due terzi stranieri e con una età media di 49 anni. Portavano con sé tutti i tratti di una grave emarginazione adulta fatta di grande sofferenza e di uno stato di degrado personale. Il luogo di ritrovamento racconta, poi, che la causa principale di morte non è il freddo, infatti il 60% dei decessi avviene per incidente/violenza/suicidio e il 40% per motivi di salute.

La salute delle persone senza dimora è uno degli aspetti più importanti su cui da anni i servizi del lavoro sociale provano a lavorare. Eppure, per fio.PSD, l’accesso ai servizi di cura o l’avvio di percorsi di prevenzione sono ad oggi difficilissimi da realizzare.

“Oggi avere una casa rappresenta la base sicura per poter vivere e partecipare attivamente alla vita sociale di una comunità” - sottolinea la presidente di fio.PSD Cristina Avonto - “non averla significa compromettere buona parte dei diritti di cittadinanza e di integrazione. Serve un sistema organico di intervento che interrompa una così silenziosa strage”.

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