Malattie rare: Forum Terzo Settore, "La riforma del Terzo settore mette in campo gli strumenti per il benessere delle nostre comunità "

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La dichiarazione di Claudia Fiaschi nella Giornata delle Malattie rare

“Il Terzo settore, nelle sue diverse forme di volontariato, promozione sociale, impresa sociale, cooperazione offre un grande contributo sui temi della disabilita e della non autosufficienza.” Così Claudia Fiaschi, portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore, nel suo intervento all’evento nazionale di UNIAMO organizzato oggi in occasione della Giornata delle Malattie Rare.

“All’interno del Forum del Terzo Settore – ha aggiunto Fiaschi – è attiva la consulta ‘Disabilità e non autosufficienza’ proprio per dare impulso e supporto a tali tematiche. Ma è con la recente riforma del Terzo settore che si aprono nuove ed importanti opportunità per le tante organizzazioni che si occupano di salute, malattie rare, disabilità e non autosufficienza”

“La Riforma – prosegue Fiaschi – oltre a cambiare il quadro normativo per il Terzo settore, ha il merito di disegnare nuovi scenari per il futuro e porre nuove importanti sfide. Mette in campo nuove misure finanziarie per gli enti di Terzo settore e per le attività che svolgono, contribuendo al loro sviluppo e quindi al sostegno del benessere delle nostre comunità. Con la riforma verranno definite agevolazioni e forme di fiscalità di vantaggio sia per gli enti che per chi dona e per chi investe nell’impresa sociale. La riforma prevede inoltre fondi per volontariato, fondi per l’impresa sociale, social bonus, agevolazioni per il social lending (forme di prestito tra privati, senza ricorrere ad intermediari finanziari). Si tratta di una serie di leve fiscali rilevanti che si aggiungono al tradizionale 5 per mille; strumenti che possono aiutare gli enti ad avere maggiore efficacia e impatto nelle proprie comunità e valorizzare le reti ed i partenariati per il progresso sociale.” 

“Questi nuovi strumenti – conclude Fiaschi – indirizzati a tutti gli enti di Terzo settore, a partire dalle realtà che si occupano di disabilità, sono una leva in più per dare gambe a progetti di cambiamento sociale nelle comunità.”