Legge di stabilità: molto positivo il commento del Forum Nazionale

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Barbieri: "dopo tanti anni possiamo parlare di investimenti sul welfare"

"Dopo tanti anni possiamo parlare di investimenti sul welfare che, se non ancora pienamente soddisfacenti, segnano comunque un significativo cambio di direzione". E' questo il commento del Portavoce del Forum Nazionale Pietro Barbieri alla Legge di stabilità 2016, approvata in via definitiva lo scorso 22 dicembre.

La Manovra prevede infatti in ambito sociale diverse novità rilevanti, che segnano rispetto agli anni precedenti un profondo cambio di rotta.  Senz’altro la novità assoluta è la conferma di azioni di contrasto alla povertà: con i 600 milioni di euro per il 2016 e poi 1 miliardo per gli anni successivi, e con l’avvio di un vero e proprio Piano nazionale di lotta alla povertà.
Accanto a questo paiono particolarmente positivi gli interventi sulla povertà educativa attraverso un fondo alimentato in accordo con le Fondazioni di origine bancaria e l’introduzione di un fondo per finanziare il Piano nazionale d’azione contro la tratta lo sfruttamento degli esseri umani che stanzia 9 milioni annui, fino al 2018, per azioni che riguardano sia le vittime ma anche la formazione degli operatori.
Grande apprezzamento dal Forum  anche per l’annunciato l’innalzamento del Fondo della cooperazione internazionale così come per l’istituzione di quello per le adozioni internazionali e per l'attenzione al tema disabilità, con il “Dopo di noi”, altra novità rilevante di questa Legge, insieme all’incremento del Fondo per la non autosufficienza e all’introduzione di un Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico. Bene anche l’introduzione del 2×1000 a favore di associazioni culturali.
Nota dolente restano invece i tagli ai Caf e Patronati, anche se quantomeno ridotti dopo l'ultimo passaggio della Manovra alla Camera.

"Finalmente in ambito sociale riusciamo a parlare di prospettiva - sottolinea ancora Pietro Barbieri - trovandoci davanti ad una continuità di stanziamenti che consentirà una maggiore programmazione e una migliore qualità degli interventi, andando oltre la logica dell’emergenza. Aspettiamo adesso anche il proseguimento dell’Iter di Riforma del Terzo Settore".

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