Occupazione e coesione sociale: buone prassi dal Mozambico

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Il seminario per parlare di Africa e Mozambico organizzato da AIFO, il 19 novembre a Bologna

Emergenza ambientale, migrazioni, microimprese e agricoltura di comunità nel Mozambico, sono i temi dell'incontro organizzato da AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) dal titolo "Occupazione e coesione sociale: buone prassi dal Mozambico", che si terrà martedì 19 novembre, dalle 15 alle 18, presso l’Auditorium della Regione Emilia-Romagna (viale Aldo Moro 18 - Bologna).

L'evento, organizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Open Group, la ong We World-GVC Onlus e il contributo della Regione Emilia-Romagna, rappresenta "una possibilità di trasmettere alla cittadinanza bolognese adeguate informazioni sulle attività di  cooperazione internazionale che hanno un valore ampio e replicabile, e sugli interventi per inclusione e riconciliazione che sono un esempio nel futuro". Lo afferma Antonio Lissoni, presidente di AIFO, sottolineando come il progetto AIFO in Mozambico (attivo dal 1974) abbia dato, nel corso degli anni,  "nuove possibilità di vita a centinaia di persone".

La prima parte dell'incontro verterà sul tema dell’inclusione sociale. Si approfondiranno le buone prassi nell’ambito dell’agricoltura di comunità in Mozambico, con la testimonianza di un mozambicano che è stato supportato da AIFO nella promozione di attività per il suo gruppo di auto aiuto. Nella seconda parte si parlerà invece di modalità innovative e inclusive per promuovere la formazione professionale e l’occupazione.

Il seminario è l’evento conclusivo del progetto “Ben-essere. Percorsi integrati per la salute e lo sviluppo rurale in Mozambico”, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna, che AIFO ha avviato nel 2018 con l’obiettivo di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni rurali di una provincia periferica del Mozambico, la provincia di Manica.

L'incontro è aperto a tutti, previa iscrizione online >>

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